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La Carta di Identità Elettronica (CIE) è il documento personale che attesta l'identità del cittadino. Dotata di microprocessore, oltre a comprovare l'identità personale, permette l'accesso ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione.
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SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, è il sistema di accesso che consente di utilizzare, con un'identità digitale unica, i servizi online della Pubblica Amministrazione e dei privati accreditati. Se sei già in possesso di un'identità digitale, accedi con le credenziali del tuo gestore. Se non hai ancora un'identità digitale, richiedila ad uno dei gestori.
La Carta Nazionale Sanitaria (CNS) è il documento personale che attesta l'identità del cittadino. Dotata di microprocessore, oltre a comprovare l'identità personale, permette l'accesso ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione.
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16/09/2026
News
16/09/2026
COMUNICAZIONE DI SERVIZIO: AVVISO MANUTENZIONE PROGRAMMATA / SERVICE ANNOUNCEMENT: SCHEDULED MAINTENANCE
16/09/2026 - Si avvisano gli utenti che i giorni 24 e 25 Ottobre 2026 potrebbe verificarsi la temporanea irraggiungibilità della piattaforma a causa di attività di aggiornamento infrastrutturali volte a migliorare le prestazioni di sistema.Ci scusiamo per il disagio.Please note that the platform may experience temporary disruptions on October 24 and 25, 2026, due to infrastructure updates designed to enhance system performance.We apologize for any inconvenience....
16/09/2026 - Si avvisano gli utenti che i giorni 24 e 25 Ottobre 2026 potrebbe verificarsi la temporanea irraggiungibilità della piattaforma a causa di attività di aggiornamento infrastrutturali volte a migliorare le prestazioni di sistema.Ci scusiamo per il disagio.Please note that the platform may experience temporary disruptions on October 24 and 25, 2026, due to infrastructure updates designed to enhance system performance.We apologize for any inconvenience....
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02/10/2026 08:30
Deadline
Active tenders
Fornitura n. 9 tavoli en. 52 sedie mensa scolastica 8Scuola dell'Infanzia e Scuola Primaria)
Affidamento diretto / RDO
Forniture
02/10/2026 08:30
Deadline
Deadline 02/10/2026 08:30
Regulatory updates
Rendicontazione di sostenibilità semplificata: due regolamenti UE alleggeriscono...
IN SINTESI La rendicontazione di sostenibilità semplificata si basa su due regolamenti delegati della Commissione europea, il 2026/1560 e il 2026/1563, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale UE il 21 settembre 2026. Il primo introduce uno standard volontario (VSME) per le imprese fino a 1.000 dipendenti non soggette all’obbligo. Il secondo riduce e semplifica gli ESRS per le imprese obbligate. Entrambi attuano la Direttiva (UE) 2026/470 (Omnibus I). L’effetto più rilevante per gli operatori economici è un limite massimo alle informazioni di sostenibilità che le imprese maggiori possono chiedere ai fornitori della loro catena del valore. Il quadro: Omnibus I e i due regolamenti delegati La Direttiva (UE) 2026/470 (Omnibus I) restringe il perimetro delle imprese soggette alla rendicontazione di sostenibilità e semplifica la due diligence. Le soglie indicate nella fonte sono ...
IN SINTESI La rendicontazione di sostenibilità semplificata si basa su due regolamenti delegati della Commissione europea, il 2026/1560 e il 2026/1563, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale UE il 21 settembre 2026. Il primo introduce uno standard volontario (VSME) per le imprese fino a 1.000 dipendenti non soggette all’obbligo. Il secondo riduce e semplifica gli ESRS per le imprese obbligate. Entrambi attuano la Direttiva (UE) 2026/470 (Omnibus I). L’effetto più rilevante per gli operatori economici è un limite massimo alle informazioni di sostenibilità che le imprese maggiori possono chiedere ai fornitori della loro catena del valore. Il quadro: Omnibus I e i due regolamenti delegati La Direttiva (UE) 2026/470 (Omnibus I) restringe il perimetro delle imprese soggette alla rendicontazione di sostenibilità e semplifica la due diligence. Le soglie indicate nella fonte sono ...
Verifica di anomalia dell’offerta: il giudice amministrativo non può sostituirsi...
IN SINTESI Il giudice amministrativo non può ordinare alla stazione appaltante di avviare la verifica di anomalia né svolgerla al suo posto. Lo ha ribadito il TAR Campania, Napoli, Sez. VI, con la sentenza del 28 settembre 2026, n. 5391. Il divieto discende dall’art. 34, comma 2, c.p.a., che impedisce di pronunciarsi su poteri amministrativi non ancora esercitati. La valutazione di anomalia è un potere tecnico-discrezionale riservato alla stazione appaltante. Il sindacato del giudice resta ammesso solo su una verifica già svolta e viziata, e in presenza di elementi concreti di macroscopica illogicità o travisamento dei fatti. Il caso: richiesta di ordinare la verifica di anomalia Cosa ha chiesto la ricorrente Nel terzo motivo di ricorso, proposto in via subordinata rispetto al secondo, la ricorrente non contestava una verifica di anomalia già svolta e ritenuta viziata. Chied...
IN SINTESI Il giudice amministrativo non può ordinare alla stazione appaltante di avviare la verifica di anomalia né svolgerla al suo posto. Lo ha ribadito il TAR Campania, Napoli, Sez. VI, con la sentenza del 28 settembre 2026, n. 5391. Il divieto discende dall’art. 34, comma 2, c.p.a., che impedisce di pronunciarsi su poteri amministrativi non ancora esercitati. La valutazione di anomalia è un potere tecnico-discrezionale riservato alla stazione appaltante. Il sindacato del giudice resta ammesso solo su una verifica già svolta e viziata, e in presenza di elementi concreti di macroscopica illogicità o travisamento dei fatti. Il caso: richiesta di ordinare la verifica di anomalia Cosa ha chiesto la ricorrente Nel terzo motivo di ricorso, proposto in via subordinata rispetto al secondo, la ricorrente non contestava una verifica di anomalia già svolta e ritenuta viziata. Chied...
Rito super-accelerato accesso agli atti: i 10 giorni scattano solo con decisione...
IN SINTESI Con la sentenza n. 8 del 9 settembre 2026, l’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato precisa i confini del rito super-accelerato sull’accesso agli atti di gara previsto dall’art. 36, comma 4, del d.lgs. 36/2023. Il termine di 10 giorni decorre solo se la stazione appaltante adempie agli obblighi informativi e adotta una decisione espressa e specifica sulla richiesta di oscuramento. La sola pubblicazione di un’offerta con omissis non vale come accoglimento implicito. In assenza dei presupposti, si applica il rito ordinario dell’art. 116 c.p.a. Il rito super-accelerato è una disciplina eccezionale Nelle gare, l’aggiudicatario può chiedere di oscurare parti della propria offerta tecnica per tutelare segreti tecnici o commerciali. La Plenaria ribadisce che l’art. 36, comma 4, introduce una disciplina eccezionale, da interpretare in mod...
IN SINTESI Con la sentenza n. 8 del 9 settembre 2026, l’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato precisa i confini del rito super-accelerato sull’accesso agli atti di gara previsto dall’art. 36, comma 4, del d.lgs. 36/2023. Il termine di 10 giorni decorre solo se la stazione appaltante adempie agli obblighi informativi e adotta una decisione espressa e specifica sulla richiesta di oscuramento. La sola pubblicazione di un’offerta con omissis non vale come accoglimento implicito. In assenza dei presupposti, si applica il rito ordinario dell’art. 116 c.p.a. Il rito super-accelerato è una disciplina eccezionale Nelle gare, l’aggiudicatario può chiedere di oscurare parti della propria offerta tecnica per tutelare segreti tecnici o commerciali. La Plenaria ribadisce che l’art. 36, comma 4, introduce una disciplina eccezionale, da interpretare in mod...
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IN SINTESI Con la sentenza n. 14998/2026, pubblicata il 17 settembre 2026, il TAR Lazio (Sezione Quarta Ter) ha respinto il ricorso di un operatore escluso da una gara ferroviaria. Il concorrente aveva dichiarato certificazioni ISO già revocate e presentato un attestato professionale mai emesso dall’ente indicato. Il TAR ha ritenuto legittima l’esclusione per grave illecito professionale, perché i documenti falsi erano idonei a incidere su punteggio tecnico e riduzione della garanzia. Le certificazioni non valide rilevano anche se usate solo per titoli premiali, e l’operatore è tenuto a verificarne la validità prima di produrle. Il caso: certificazioni revocate e attestato mai emesso Una stazione appaltante del settore ferroviario aveva indetto una procedura ristretta, suddivisa in lotti, per servizi di manutenzione di mezzi d’opera. Un concorrente, primo in ...
IN SINTESI Con la sentenza n. 14998/2026, pubblicata il 17 settembre 2026, il TAR Lazio (Sezione Quarta Ter) ha respinto il ricorso di un operatore escluso da una gara ferroviaria. Il concorrente aveva dichiarato certificazioni ISO già revocate e presentato un attestato professionale mai emesso dall’ente indicato. Il TAR ha ritenuto legittima l’esclusione per grave illecito professionale, perché i documenti falsi erano idonei a incidere su punteggio tecnico e riduzione della garanzia. Le certificazioni non valide rilevano anche se usate solo per titoli premiali, e l’operatore è tenuto a verificarne la validità prima di produrle. Il caso: certificazioni revocate e attestato mai emesso Una stazione appaltante del settore ferroviario aveva indetto una procedura ristretta, suddivisa in lotti, per servizi di manutenzione di mezzi d’opera. Un concorrente, primo in ...
Attestazioni OIV 2024: il questionario ANAC si compila entro il 31 ottobre 2026
IN SINTESI ANAC ha prorogato al 31 ottobre 2026 il termine per compilare il questionario sulle attestazioni OIV/ODV 2024. Il termine riguarda gli enti che hanno ricevuto la PEC di richiesta di regolarizzazione. Chi ha già compilato il questionario non deve fare altro. La proroga risponde alle numerose richieste di chiarimenti e ai casi di PEC non ricevuta per problemi tecnici. Non tocca le scadenze della delibera ANAC n. 168 del 15 aprile 2026, che riguarda le attestazioni 2025. Per chi ritiene di essere stato incluso per errore, ANAC ha chiarito i criteri automatici di estrazione. Anche una pubblicazione fuori dalla sezione “Amministrazione Trasparente” può bastare a far rientrare l’ente tra i destinatari. Attestazioni OIV 2024 e questionario ANAC: cosa prevede la proroga La proroga sposta al 31 ottobre 2026 la scadenza per compilare il questionario di monitoraggio....
IN SINTESI ANAC ha prorogato al 31 ottobre 2026 il termine per compilare il questionario sulle attestazioni OIV/ODV 2024. Il termine riguarda gli enti che hanno ricevuto la PEC di richiesta di regolarizzazione. Chi ha già compilato il questionario non deve fare altro. La proroga risponde alle numerose richieste di chiarimenti e ai casi di PEC non ricevuta per problemi tecnici. Non tocca le scadenze della delibera ANAC n. 168 del 15 aprile 2026, che riguarda le attestazioni 2025. Per chi ritiene di essere stato incluso per errore, ANAC ha chiarito i criteri automatici di estrazione. Anche una pubblicazione fuori dalla sezione “Amministrazione Trasparente” può bastare a far rientrare l’ente tra i destinatari. Attestazioni OIV 2024 e questionario ANAC: cosa prevede la proroga La proroga sposta al 31 ottobre 2026 la scadenza per compilare il questionario di monitoraggio....
Verifica equivalenza CCNL appalti pubblici: basta l’istruttoria del RUP con...
IN SINTESI Con la sentenza n. 01603/2026, il TAR Piemonte, Sez. I, ha respinto il ricorso di un operatore economico secondo classificato in una gara per servizi di igiene urbana, confermando la legittimità della verifica di equivalenza del CCNL applicato dall’aggiudicataria rispetto a quello indicato dal disciplinare. Il RUP può avvalersi di un consulente esterno per l’istruttoria ex art. 11, comma 3, d.lgs. 36/2023, purché ne faccia proprie le conclusioni; il concorrente che contesta il giudizio positivo deve dedurre elementi specifici di manifesta irragionevolezza, non limitarsi a censure generiche sulla genericità delle giustificazioni offerte. Il caso: aggiudicazione contestata per il CCNL applicato dall’aggiudicataria La vicenda riguarda l’affidamento del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani e altri servizi di igiene urbana per il Comune d...
IN SINTESI Con la sentenza n. 01603/2026, il TAR Piemonte, Sez. I, ha respinto il ricorso di un operatore economico secondo classificato in una gara per servizi di igiene urbana, confermando la legittimità della verifica di equivalenza del CCNL applicato dall’aggiudicataria rispetto a quello indicato dal disciplinare. Il RUP può avvalersi di un consulente esterno per l’istruttoria ex art. 11, comma 3, d.lgs. 36/2023, purché ne faccia proprie le conclusioni; il concorrente che contesta il giudizio positivo deve dedurre elementi specifici di manifesta irragionevolezza, non limitarsi a censure generiche sulla genericità delle giustificazioni offerte. Il caso: aggiudicazione contestata per il CCNL applicato dall’aggiudicataria La vicenda riguarda l’affidamento del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani e altri servizi di igiene urbana per il Comune d...
Subappalto necessario e dichiarazione generica nel DGUE non salvano dall’esclusione...
IN SINTESI Con la sentenza n. 01764/2026 il TAR Toscana, Sezione Prima, ha respinto il ricorso di un operatore economico escluso da una gara del Comune di Firenze per la riqualificazione di un complesso sportivo, confermando che la dichiarazione di subappalto necessario è una modalità di attestazione del possesso del requisito di qualificazione, non una semplice manifestazione di volontà. Una generica dichiarazione di subappalto “facoltativo” resa nel DGUE, anche se capiente in valore, non sostituisce l’obbligo formale di dichiarare il subappalto necessario per la categoria scorporabile priva di qualificazione, e la stazione appaltante non è tenuta ad attivare il soccorso istruttorio per sanare una carenza di requisito. Il caso: esclusione per mancata qualificazione nella categoria scorporabile La controversia riguarda una procedura aperta indetta dal Comune di Fir...
IN SINTESI Con la sentenza n. 01764/2026 il TAR Toscana, Sezione Prima, ha respinto il ricorso di un operatore economico escluso da una gara del Comune di Firenze per la riqualificazione di un complesso sportivo, confermando che la dichiarazione di subappalto necessario è una modalità di attestazione del possesso del requisito di qualificazione, non una semplice manifestazione di volontà. Una generica dichiarazione di subappalto “facoltativo” resa nel DGUE, anche se capiente in valore, non sostituisce l’obbligo formale di dichiarare il subappalto necessario per la categoria scorporabile priva di qualificazione, e la stazione appaltante non è tenuta ad attivare il soccorso istruttorio per sanare una carenza di requisito. Il caso: esclusione per mancata qualificazione nella categoria scorporabile La controversia riguarda una procedura aperta indetta dal Comune di Fir...
Chi perde il ricorso contro l’esclusione non ha legittimazione a ricorrere...
IN SINTESI Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, con la sentenza n. 0635 del 23 settembre 2026, ha ribadito un principio consolidato: non ha legittimazione a impugnare l’aggiudicazione l’operatore economico che abbia visto respingere, con pronuncia giurisdizionale definitiva, il proprio ricorso contro l’estromissione dalla gara. La legittimazione a ricorrere non deriva dalla mera partecipazione di fatto alla procedura, ma da una posizione qualificata che presuppone una partecipazione secundum jus. Se l’esclusione diventa definitiva — per mancata impugnazione o per rigetto irrevocabile del ricorso — l’operatore perde ogni titolo per contestare gli esiti successivi della gara, incluso il provvedimento di aggiudicazione. Il caso e il principio di diritto La pronuncia si inserisce in un filone giurisprudenziale ormai consolidato...
IN SINTESI Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, con la sentenza n. 0635 del 23 settembre 2026, ha ribadito un principio consolidato: non ha legittimazione a impugnare l’aggiudicazione l’operatore economico che abbia visto respingere, con pronuncia giurisdizionale definitiva, il proprio ricorso contro l’estromissione dalla gara. La legittimazione a ricorrere non deriva dalla mera partecipazione di fatto alla procedura, ma da una posizione qualificata che presuppone una partecipazione secundum jus. Se l’esclusione diventa definitiva — per mancata impugnazione o per rigetto irrevocabile del ricorso — l’operatore perde ogni titolo per contestare gli esiti successivi della gara, incluso il provvedimento di aggiudicazione. Il caso e il principio di diritto La pronuncia si inserisce in un filone giurisprudenziale ormai consolidato...
Il subappalto necessario si applica anche agli appalti di servizi
IN SINTESI Il subappalto necessario servizi è ora un principio confermato anche dalla giurisprudenza siciliana: con la sentenza n. 2555/2026, il TAR Sicilia, Catania, Sez. IV, ha stabilito che il subappalto qualificatorio non è un istituto riservato ai soli lavori pubblici, ma si applica trasversalmente anche agli appalti di servizi, incluse le prestazioni a carattere unitario. Il Collegio ha respinto la tesi opposta, richiamando la natura proconcorrenziale dell’istituto e il principio del risultato ex art. 1 D.Lgs. n. 36/2023. Per RUP e operatori economici la conseguenza pratica è chiara: un concorrente privo di un requisito tecnico-organizzativo può comunque partecipare a una gara di servizi dichiarando, sin dall’offerta, il ricorso al subappalto necessario verso un’impresa terza qualificata. Il caso deciso dal TAR Sicilia, Catania La controversia nasce dall̵...
IN SINTESI Il subappalto necessario servizi è ora un principio confermato anche dalla giurisprudenza siciliana: con la sentenza n. 2555/2026, il TAR Sicilia, Catania, Sez. IV, ha stabilito che il subappalto qualificatorio non è un istituto riservato ai soli lavori pubblici, ma si applica trasversalmente anche agli appalti di servizi, incluse le prestazioni a carattere unitario. Il Collegio ha respinto la tesi opposta, richiamando la natura proconcorrenziale dell’istituto e il principio del risultato ex art. 1 D.Lgs. n. 36/2023. Per RUP e operatori economici la conseguenza pratica è chiara: un concorrente privo di un requisito tecnico-organizzativo può comunque partecipare a una gara di servizi dichiarando, sin dall’offerta, il ricorso al subappalto necessario verso un’impresa terza qualificata. Il caso deciso dal TAR Sicilia, Catania La controversia nasce dall̵...
Contributo ANAC gare luglio-agosto 2026: avvisi pagoPA attivi
IN SINTESI ANAC ha generato gli avvisi di pagamento pagoPA relativi al contributo dovuto dalle stazioni appaltanti per le procedure di affidamento pubblicate nel periodo luglio-agosto 2026. Gli avvisi sono consultabili e pagabili sul Portale dei pagamenti di ANAC, mentre il dettaglio delle singole gare che compongono ciascun avviso è disponibile sul servizio Gestione Contributi Gara (GCG). Oltre alla pubblicazione sul portale, ANAC invia una comunicazione e-mail al responsabile anagrafe stazione appaltante (RASA) e ai contribuenti stazione appaltante per segnalare l’avvenuta generazione degli avvisi. Le stazioni appaltanti che avessero contributi arretrati, relativi a mesi o anni precedenti, devono regolarizzarli: per le gare pubblicate tramite il vecchio sistema SIMOG resta attivo anche il precedente servizio Riscossione. Cosa richiede ANAC alle stazioni appaltanti L’obbli...
IN SINTESI ANAC ha generato gli avvisi di pagamento pagoPA relativi al contributo dovuto dalle stazioni appaltanti per le procedure di affidamento pubblicate nel periodo luglio-agosto 2026. Gli avvisi sono consultabili e pagabili sul Portale dei pagamenti di ANAC, mentre il dettaglio delle singole gare che compongono ciascun avviso è disponibile sul servizio Gestione Contributi Gara (GCG). Oltre alla pubblicazione sul portale, ANAC invia una comunicazione e-mail al responsabile anagrafe stazione appaltante (RASA) e ai contribuenti stazione appaltante per segnalare l’avvenuta generazione degli avvisi. Le stazioni appaltanti che avessero contributi arretrati, relativi a mesi o anni precedenti, devono regolarizzarli: per le gare pubblicate tramite il vecchio sistema SIMOG resta attivo anche il precedente servizio Riscossione. Cosa richiede ANAC alle stazioni appaltanti L’obbli...
Concessioni balneari, i Comuni possono bandire le gare anche prima del 2027
IN SINTESI Con la sentenza n. 6539 del 18 agosto 2026, la Sezione Settima del Consiglio di Stato ha chiarito che i Comuni possono bandire le gare per le concessioni balneari anche prima del 30 settembre 2027, senza dover attendere il termine massimo previsto dalla legge n. 118/2022, come modificata dal d.l. n. 131/2024. Il caso riguardava le procedure avviate dal Comune di Zoagli dopo la scadenza delle concessioni demaniali marittime al 31 dicembre 2023. Il Collegio ha respinto l’appello di un concessionario uscente, ribadendo che il termine del 2027 ha natura acceleratoria e non dilatoria, e che l’indennizzo per gli investimenti non ammortizzati non è automatico, ma va provato dal concessionario. Il principio di diritto: il 30 settembre 2027 come termine acceleratorio Il nodo centrale della vicenda riguarda la corretta interpretazione dell’art. 3 della legge n. 118/2...
IN SINTESI Con la sentenza n. 6539 del 18 agosto 2026, la Sezione Settima del Consiglio di Stato ha chiarito che i Comuni possono bandire le gare per le concessioni balneari anche prima del 30 settembre 2027, senza dover attendere il termine massimo previsto dalla legge n. 118/2022, come modificata dal d.l. n. 131/2024. Il caso riguardava le procedure avviate dal Comune di Zoagli dopo la scadenza delle concessioni demaniali marittime al 31 dicembre 2023. Il Collegio ha respinto l’appello di un concessionario uscente, ribadendo che il termine del 2027 ha natura acceleratoria e non dilatoria, e che l’indennizzo per gli investimenti non ammortizzati non è automatico, ma va provato dal concessionario. Il principio di diritto: il 30 settembre 2027 come termine acceleratorio Il nodo centrale della vicenda riguarda la corretta interpretazione dell’art. 3 della legge n. 118/2...
Capitolato informativo in cerca d’autore: requisiti informativi, responsabilità...
Ripartiamo da qui: Il capitolato informativo non è un modulo da compilare copiando un modello precedente, ma un documento contrattuale in cui la stazione appaltante traduce i propri obiettivi in requisiti informativi precisi e verificabili. Il Codice dei Contratti (Allegato I.9) impone quattro contenuti minimi: requisiti informativi strategici, requisiti di produzione e gestione dei dati, caratteristiche dell’ambiente di condivisione dati e specifiche di interoperabilità. Ogni requisito, per essere utile, deve seguire una catena precisa: scopo, oggetto, informazione richiesta, livello di fabbisogno informativo, criterio di accettazione e metodo di verifica. A redigerlo è il coordinatore dei flussi informativi, affiancato dal RUP, ma le esigenze informative restano proprie della stazione appaltante e non possono essere delegate o copiate da altri capitolati. Capitolato inf...
Ripartiamo da qui: Il capitolato informativo non è un modulo da compilare copiando un modello precedente, ma un documento contrattuale in cui la stazione appaltante traduce i propri obiettivi in requisiti informativi precisi e verificabili. Il Codice dei Contratti (Allegato I.9) impone quattro contenuti minimi: requisiti informativi strategici, requisiti di produzione e gestione dei dati, caratteristiche dell’ambiente di condivisione dati e specifiche di interoperabilità. Ogni requisito, per essere utile, deve seguire una catena precisa: scopo, oggetto, informazione richiesta, livello di fabbisogno informativo, criterio di accettazione e metodo di verifica. A redigerlo è il coordinatore dei flussi informativi, affiancato dal RUP, ma le esigenze informative restano proprie della stazione appaltante e non possono essere delegate o copiate da altri capitolati. Capitolato inf...